EQUILIBRIO

 

 

È di fatto la cosa più difficile da ottenere per l’essere umano. Da un punto di vista chimico, nella maggior parte delle reazioni che avvengono (ovvero tutte tranne quelle irreversibili) pare non vi sia alcun cambiamento: tuttavia a livello microscopico si potrebbe vedere come alcune sostanze (reagenti) si tramutano  in qualcosa d’altro (prodotti della reazione) ma contemporaneamente avviene anche la situazione opposta.  E se dall’esterno viene apportata qualche modifica, il sistema si adatta per minimizzare l’effetto dell’evento.

Un famoso insegnante di aikido diceva: “perdo sempre l’equilibrio, ma per fortuna sono abbastanza rapido nel ritrovarlo.”

Banalizzava ovviamente il percorso fatto per raggiungere tale risultato: sotto qualunque profilo lo si voglia considerare, il mantenimento della stabilità di una situazione passa attraverso un raffinato bilanciamento di forze contrapposte, atte a mantenere costante il centro. Ecco, quello  che si deve fare in ogni situazione è proprio questo, mai perdere il centro di sé o nel caso, recuperarlo il più in fretta possibile. Ci sono tecniche da adottare, ma senza l’allenamento continuo è tutto inutile. Nella filosofia orientale  tale situazione è anche espressa con il termine wu wei: letteralmente vuol dire “ non azione”, ovvero, semplificando, si può intendere come “segui la corrente, adattati ad essa ma non perderti, usa la sua forza per trarne vittoria. La base delle arti marziali.

PREVENIRPARLANDO   è un progetto dove trovano eguale dignità le forme verbali e quelle fisiche, il gesto e la parola.